Come lavare le budella in modo semplice

autismo 043Di Nu Burg 20.2.2011. Tempo fa ho letto della possibilità di lavare dall’alto (bevendo quindi), tutto l’apparato digerente in modo semplice e a costo zero. Era il sogno della mia vita:poter lavare le budella, ma l’unica cosa che conoscevo era l’idrocolonterapia, che trovavo macchinosa e soprattutto l’idea di dover andare in un centro specializzato non mi piaceva affatto, e comunque avrei pulito solo il colon e non tutto l’apparato digerente. Cosi ho deciso di provare il lavaggio, ottenendo risultati molto positivi ad effetti collaterali zero. Si tratta di usare l’acqua, della semplice acqua, ma impedendo che le pareti dell’apparato digerente se la assorbano per osmosi: l’acqua va addizionata con sale (integrale e non raffinato) nella misura di 6/8 grammi x litro: si ottiene cosi una soluzione fisiologica che da sola permette di lavare le budella. Questa pratica è descritta nello yoga ma ho scoperto che veniva usata anche ai tempi dei miei nonni in caso di malattia, costipazione, febbre, malanni in genere: bollivano in un pentolone di acqua e sale delle verdure (cicoria, tenerume, lattuga, borraggine) e ne bevevano il brodo di cottura in quantità fino a che scaricavano.

Per un lavaggio dell’apparato digerente serve:
1) Mezza giornata libera da impegni esterni e da visite in casa
2) Meglio al mattino appena alzati e senza aver mangiato nulla
3) Circa 4 litri di acqua calda (può essere semplice acqua o quella di bollitura di porri, o finocchi o cicoria o lattuga… a me piace aggiungere del limone spremuto al bicchiere d’acqua semplice)
4) Circa 6 grammi di sale grezzo per ogni litro d’acqua. Il sale è l’elemento centrale del lavaggio, con l’esperienza capirete esattamente quanto ne serve al vostro corpo per poter fare il lavaggio senza fare assorbire all’apparato digerente l’acqua che state usando per lavarlo. Assicuratevi che il sale sia grezzo , che non sia cloruro di sodio, altrimenti farete danni. Io uso il sale rosa dell’Himalaya a grani grossi.
5) L’acqua deve essere calda ma non da scottarvi.
6) Dividete in bicchieri da 350 grammi circa
7) Bevete il primo bicchiere a sorsi rilassati ma spediti
8) Fate scendere l’acqua massaggiandovi dolcemente la pancia, stiracchiandovi, camminando da una stanza all’altra magari mentre state facendo pulizie di casa o riordini vari. NON leggete, NON state al pc: dovete essere in movimento ampio ma rilassato, mai sotto sforzo.
9) Se avvertite nausea o rigetto fermatevi ed aspettate che passa: passa quando l’acqua scende. Passa muovendovi e massaggiandovi e stiracchiandovi. Deve essere una cosa naturale e piacevole.
10) Bevete il secondo bicchiere e ripetete massaggini e movimento.
11) Tra un bicchiere e l’altro passano normalmente 3/5/7 minuti
12) Se tutto va bene, le prime volte tra il sesto e l’ottavo bicchiere andrete in bagno per la prima scarica. Se all’ottavo bicchiere non andate in bagno fermatevi dal bere fino a quando non andrete in bagno. A nessuno di noi è accaduto di NON andare in bagno
13) Continuate a bere l’acqua anche dopo essere andati in bagno
14) Da qui in poi comincerete a vedere l’acqua scendere, dapprima con le feci diluite e via via sempre più chiara. Il piloro si è aperto, l’effetto sifone si è attivato: tanto berrete tanto espellerete.
15) Ad un certo punto uscirà solo acqua PULITA. Questo indica che potete smettere di bere.
16) Dopo mezzora che avete smesso di bere e al massimo entro un’ora mangerete qualcosa, ma che non sia aggressivo. Io mangio della frutta di solito.

Cosa succederà

 

  • sentirete movimenti intestinali ma mai dolorosi
  • non allontanatevi troppo dal bagno, verso la fine l’acqua potrebbe non chiedervi il permesso per uscire: è un buon modo per rinforzare i muscoli del perineo
  • non fatelo regolarmente ma al bisogno, cosi come quando dite: sento il bisogno di lavarmi i capelli….
  • Se, mentre fate il lavaggio fate molta pipì, aumentate di un grammo a litro il sale nell’acqua.
  • Se, mentre fate il lavaggio NON fate nessuna pipì e quando avrete finito avete molta sete, diminuite di un grammo il sale nell’acqua (la volta successiva, s’intende)
  • Nessuno di noi ha avuto effetti collaterali o problemi particolari.
  • Abbiamo notato che man mano che fai il lavaggio si riduce il tempo della prima scarica. A me per esempio ormai il quarto bicchiere mi scarica, ad altre due persone succede già al secondo bicchiere.
  • Potete anche non fare un lavaggio completo, se volete, ma fermarvi alla prima scarica: continuerete comunque ad espellere tutto quello che avete bevuto.
  • Il corpo impara automaticamente a modulare la discesa dell’acqua: io personalmente non debbo più fare massaggio o movimenti ad hoc per farla scendere.
  • Nessuno di noi ha avuto problemi ad evacuare spontaneamente nei giorni e settimane successivi
  • Vi riapproprierete del vostro apparato digerente: non sarà più la “caverna oscura” dove voi “quasi nulla potevate” : IO SONO FELICE di aver trovato questa pratica semplice.

    Vorrei sfatare dei miti:
    – non servono necessariamente sequenze precise di movimenti da dover imparare (lo yoga invece li prevede)
    – l’acqua salata calda o da brodo non è orribile o imbevibile
    – alla fine non ci si sente spossati o distrutti o stanchi o senza energie
    – non siete obbligati sentirvi convalescenti nei giorni successivi
    – non è una pratica dolorosa in nessun modo
    – non richiede spirito di sacrificio ed immolazione
    – non siete costretti a mangiare scodelle di riso, ma qualsiasi cibo non aggressivo
    – non sentirete le budella bruciare

Naturalmente ognuno è responsabile del proprio corpo e deve valutare se una pratica potrebbe o meno nuocergli/interessargli/trovarla utile o simpatica: se dopo aver letto quello che ho scritto avete delle perplessità o un rifiuto o credete che il vostro stato di salute non è compatibile NON DOVETE PROVARLA: non fa per voi! Niente va bene per tutti. Queste sono semplici pratiche di buona cura del nostro corpo, non sono pratiche mediche. La medicina tratta i sintomi di un corpo malato: queste pratiche mantengono il corpo in salute. Per noi è più interessante occuparci della salute del nostro corpo che doverci occupare della malattia causata dalla non cura. Buoni lavaggi a chi si sente di trovare utile la pratica.
Riguardo al sale: molte cose riguardo al sale vanno riviste nell’ottica del sale che si usa: Viene chiamato ugualmente sale anche il cloruro di sodio. Moltissime delle indicazioni circa la dannosità del sale si riferiscono al cloruro di sodio associato alla sua presenza nei cibi industriali e ad una alimentazione spazzatura. In un sistema di sana e semplice alimentazione, neurorispettosa, il sale integro di tutte le sue sostanze è indispensabile al buon funzionamento del nostro corpo. Cum grano salis … naturalmente 🙂
Nuni 20.2.2011
E’ vietato il copiaincolla. E’ consentito esclusivamente il link a questa pagina. Grazie.

Share Button

1 comment for “Come lavare le budella in modo semplice

  1. 10 novembre 2013 at 13:05

    Lo trovo molto interessante. E penso proprio che lo proverò. Grazie

Lascia un commento