Qualcosa su di me

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”Si occupa di Autismo da quando, nel 2006 è stato possibile individuare nell’Asperger i tratti caratteristici della sua specificità.
Madre, moglie, architetto, ha ripreso attraverso stimoli naturali, il proprio sviluppo personale e parallelamente ha iniziato studi e ricerche nel campo, spaziando dallo studio consapevole dei riflessi di sviluppo a quello dell’integrazione sensoriale ed interemisferica.
Ha approfondito molti aspetti che riguardano la buona funzionalità naturale di un individuo e ha individuato la natura come il libro maestro da cui leggere, attraverso un processo di consapevolezza, tutte le indicazioni necessarie per recuperare l’antico e fisiologico compito genitoriale per eccellenza: modulare, coordinare, tutelare salvaguardare e promuovere i fisiologici processi di sviluppo della prole, sia quando lo sviluppo procede spedito, sia quando degli eventi accidentali pre-nascita o post-nascita ne determinano l’arresto, il rallentamento o la disorganizzazione. Cosciente che questo sapere non può essere inquadrato all’interno di una professione e che che solo la famiglia può assicurare lo svolgimento filogenetico e ontogenetico di questo costante compito quotidiano, (anche laddove si renda necessario avvalersi di ausili esterni: cure, terapie, tecnologie, discipline fisiche culturali e sociali), decide di rivolgersi direttamente alle madri e ai padri per affiancarli, come madre, in questo processo di Alfabetizzazione al Linguaggio dello Sviluppo Umano”

Incontra mamme, papà e bimbi, come si fa tra genitori, per dare loro consigli pratici e regole di vita quotidiane più vicine al modo di essere di una persona autistica e quel che a noi fa piu’ bene per riprendere il nostro naturale e fisiologico sviluppo. Lo fa come può farlo qualunque amica, mamma, sorella di cui abbiamo stima e verso cui possiamo nutrire fiducia. Non entro nel campo medico né terapeutico, non sono pro né contro alcuna terapia o cura: oltre le cure e le terapie c’e’ sempre un papà e una mamma, un figlio e una vita da vivere il piu’ serenamente e gioiosamente possibile: io mi inserisco proprio li, in quell’area specificamente familiare. Non percepisco compensi, la vita mi ha offerto la possibilità, ad oggi, di non dovermi occupare di procurarmi da vivere e questo mi rende una donna libera da condizionamenti di pensiero per motivi di lavoro.

Sono disponibile a fare seminari, dove tra mamme parliamo del nostro essere madri nel modo piu’ naturale e rispettoso possibile per la vita dei nostri piccoli e grandi figli e perchè no, anche la nostra.

Questo ne è un esempio :

Comune di Ascoli Piceno. Seminario in occasione della Settimana della Famiglia. “ Mamma, le tue coccole mi fanno bene”. Gli stimoli genitoriali di sviluppo: la propriocezione. Maggio 2013
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1 comment for “Qualcosa su di me

  1. Alice
    14 settembre 2013 at 14:32

    Grazie ancora per la presentazione di Olbia. E’ stata ricca e stimolante. Buon proseguimento!

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